Si cammina per sapere, secondo la poeta (come ama definirsi Mariangela Gualtieri) Chandra Livia Candiani. Non so se il sapere di questa poesia mi convince, mi risuona come un controllare ciò che accade. Personalmente voglio camminare per conoscere, comprendere, apprendere, prendere, accogliere. Per molti queste parole appaiono come sinonimi, ma non lo sono nel senso intrinseco del concetto. Capire è più legato alla cognizione, alla ragione, alla razionalità; comprendere si riferisce a un prendere con sé, quindi accogliere, farlo diventare parte dei propri orizzonti. E’ un incontro.
Cammino per sapere
Cammino per sapere
dove andare.
C’è un orlo
e c’è un grande
nero. Non so dove
imparare
a piangere
a dormire
ad accogliere miracoli.
A chiederli.
Cammino per non cadere.
Sto con la luce spenta,
sto accesa,
se dietro a nostro nero
ci fosse squarcio,
crepa.
Andare nella crepa.
Dove?
È la domanda della morte.