Non smettere di cercare ciò che ami o
finiresti per amare ciò che trovi.
M. Proust
Ecco il luglio di Giuseppe Ungaretti, ecco l’estate, ecco la stagione dell’aridità, del caldo, dello splendore. Una stagione che permette di creare spazio, almeno per me, che col mio lavoro, riesco a godere di questo mese quasi nella sua totalità. Quest’anno i primi di luglio li ho trascorsi ascoltando gli orali dei miei alunni, adolescenti che per due anni ho odiato e amato contemporaneamente e a loro auguro un sereno luglio, ma soprattutto quello che Proust ha saputo egregiamente esprimere in pochissime parole!
Di luglio
Quando su ci si butta lei,
Si fa d’un triste colore di rosa
Il bel fogliame.
Strugge forre, beve fiumi,
Macina scogli, splende,
È furia che s’ostina, è l’implacabile,
Sparge spazio, acceca mete,
È l’estate e nei secoli
Con i suoi occhi calcinanti
Va della terra spogliando lo scheletro.