La poesia di Primo Levi è dedicata all’amicizia in senso lato. Ho sempre considerato l’amicizia un qualcosa di raro, profondo e intenso. Non so se condivido con il poeta l’idea di persone viste una sola volta che possano essere considerate tali, tuttavia sono certa che il sentimento che si è provato per le persone con le quali si sono condivisi momenti e cammini continui a trovare uno spazio nel mio cuore. Il loro posto non potrà mai essere sovrascritto o dimenticato anche a distanza di anni o di incomprensioni, neanche se ci siamo lasciati andare.
Agli amici
Cari amici, qui dico amici
Nel senso vasto della parola:
Moglie, sorella, sodali, parenti,
Compagne e compagni di scuola,
Persone viste una volta sola
O praticate per tutta la vita:
Purché fra noi, per almeno un momento,
Sia stato teso un segmento,
Una corda ben definita.
Dico per voi, compagni d’un cammino
Folto, non privo di fatica,
E per voi pure, che avete perduto
L’anima, l’animo, la voglia di vita.
O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu
Che mi leggi: ricorda il tempo
Prima che s’indurisse la cera,
Quando ognuno era come un sigillo.
Di noi ciascuno reca l’impronta
Dell’amico incontrato per via;
In ognuno la traccia di ognuno.
Per il bene od il male
In saggezza o in follia
Ognuno stampato da ognuno.
Ora che il tempo urge da presso,
Che le imprese sono finite,
A voi tutti l’augurio sommesso
Che l’autunno sia lungo e mite.