La poesia di Sibilla Aleramo descrive la risata che attende. Anch’io ultimamente faccio fatica a fare delle belle risate: viviamo giorni tristi e questo pazzo mondo non lascia molto spazio al riso. Per quel che mi riguarda, ho grosse difficoltà a trovare qualcuno con il quale ridere, non risate da cabaret, ma risate ironiche, sarcastiche, anche caustiche; non è facile condividere l’umorismo. Spesso mi accorgo che le persone che ho intorno tendono a sorridere e ridere di cose futili, che non trovo affatto divertenti. Dei miei amici pochi riescono a farmi ridere di gusto e sfortunatamente non riesco a frequentarli abbastanza. Per fortuna c’è Ivy e la sua risata del levriero!
Una risata
Una risata.
Forse un giorno
la sentirò prorompermi in gola.
Giorno di gran sole,
risata sopra il mondo,
e poi
due braccia
che mi sollevino ansante
verso la prima stella della sera.






