In questo 25 aprile ho deciso di pubblicare una poesia sull’arrivo della guerra, di Dario Bellezza. Proprio in questo giorno in cui festeggiamo una ricorrenza di liberazione, non possiamo non pensare a quello che è accaduto prima che quella liberazione avvenisse. Spesso ci si dimentica che cosa si festeggi realmente, ma oggi più che mai è il momento di essere consapevoli che i segnali di una possibile guerra siano sempre più vicini e mi auguro che questa sia una grande giornata di festa, ma soprattutto di consapevolezza e impegno. Buon 25 aprile!
Se viene la guerra
Se viene la guerra
non partirò soldato.
Ma di nuovo gli usati treni
porteranno i giovani soldati
lontano a morire dalle madri.
Se viene la guerra
non partirò soldato.
Sarò traditore
della vana patria.
Mi farò fucilare
come disertore.
Mia nonna da ragazzino
mi raccontava:
“Tu non eri ancora nato. Tua madre
ti aspettava. Io già pensavo
dentro il rifugio osceno
ma caldo di tanti corpi, gli uni
agli altri stretti, come tanti
apparenti fratelli, alle favole
che avrebbero portato il sonno
a te, che, Dio non voglia! ,
non veda più guerre”.