Non chiederci la parola, poesia di Montale, parla di una riflessione importante da fare su sé stessi. Non potremo dare mai una risposta definitiva che possa descrivere il nostro animo una volta per tutte; e questo secondo me è un bene, in quanto lascia spazio a una ricerca continua e a una crescita costante. Non mi soddisfa molto la conclusione scelta dal poeta, forse perché essere cosciente di ciò che sono e voglio durante il percorso mi ha sostenuto e mi sostiene durante il cammino.
Non chiederci la parola
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo






