Ci sono cose che volano e cose che restano, secondo la poetessa Emily Dickinson e in tutto ciò permane l’enigma. Quel mistero di ciò che ci capita, che riusciamo a cogliere e che apprezziamo o meno, che rientrano nell’orizzonte di senso della nostra esistenza, che ci accrescono e ci rafforzano. In quest’anno scolastico che volge al termine nella mia esperienza ci sono state cose che ho dovuto far volare via e persone che spero restino . In particolare due persone speciali, che sento vicine, che mi emozionano e mi fanno ridere; insieme a loro spero di riuscire a proseguire a lungo il mio cammino.
a V. e E.
Vi son cose che volano
Vi son cose che volano
Uccelli, ore, calabroni:
Non è per queste l’elegia.
Vi son cose che restano –
Il dolore ed i monti e l’eterno.
Nemmeno queste a me si addicono.
Altre sostano e sorgono.
Posso spiegare i cieli?
Com’è immoto l’enigma!
Some things that fly there be
Some things that fly there be—
Birds—Hours—the Bumblebee—
Of these no Elegy.
Some things that stay there be—
Grief—Hills—Eternity—
Nor this behooveth me.
There are that resting, rise.
Can I expound the skies?
How still the Riddle lies!